La poesia “La Ballata dell’angelo ferito” aggiunge atmosfera al tema finora trattato a suon di aspetti etico-politici. La lirica riporta l’attenzione verso altre prospettive. Quella immaginata da Ceronetti non sopremo mai se è il pensiero di Eulana, ci richiama comunque ad immaginere non solo la nostra prosspettiva ma anche di chi è in condizione di grave disabilità.
Dicembre 2008
Dicembre 29, 2008
La ballata dell’angelo ferito
Posted by Mauro Zampolini under Senza Categoria | Tag: angelo ferito, ceronetti, eluana |[2] Comments
Dicembre 25, 2008
La deglutizione e la condizione in stato vegetativo
Posted by Mauro Zampolini under Englaro, Stato Vegetativo | Tag: alimentazione, corriere della sera, deglutizione avvenire |Leave a Comment
E’ noto che un paziente in stato vegetativo possa avere automatismi deglutitori che permettono, attraverso un’attività riflessa, di deglutire. Il rischio è che il cibo o i liquidi possano arrivare ai polmoni provocando polmoniti anche gravi e difficilmente trattabili. Comunque l’alimentazione somministrata per questa via non sarebbe sufficiente a mantenere un adeguato stato nutrizionale.
Il tema è arrivato al centro del dibattito dopo l’intervento del prof. Dolce su “L’avvenire” dove su un ragionamento più complesso si introduceva la possibilità della deglituzione autonoma. Il tema è stato ripreso ieri dal Corriere della Sera sotto forma di dibattito con il mio intervento.
Come ho già più volte detto nel caso Eluana si stanno mescolando diverse, troppe tematiche, su base etica, politica, tecnica e pseudotecnica. Per capire meglio occorre scomporre questi temi.
Quello etico che entra nella discussione del limite della parsona di disporre della propria vita e morte.
Quello politico dove il tema della laicità e il diritto all’autodeterminazione si scontra con la visione cattolica secondo la quale la vita, e anche la morte, non ci appartengono.
Quello tecnico-scientifico secondo il quale la definizione di coscienza è rimane molto sfumato e lo stato vegetativo è da considerare una condizione di gravissima disabilità.
Da questo punto di vista sostenere che la sospensione dell’alimentazione e idratazione sia una semplice interruzione di un atto medico. Il fatto che anche la sentenza menziona l’utilizzo della morfina come possibile ci dice che l’atto di sospensione non è esente da livelli di sofferenza anche subcosciente.
Quindi, dal mio punto di vista laico, credo sia più corretto parlare del diritto all’autodeterminazione delle persone e occorre stabilire regole basate su questa prospettiva. Sembra che si cerchino modi per non affrontare il tema dell’eutanasia, tema ineludibile che deve essere affrontato con serenità mettendo al centro la persona e la sua sofferenza.
Dicembre 2, 2008
Congresso Internazionale sulle Gravi Cerebrolesioni
Posted by Mauro Zampolini under Stato Vegetativo | Tag: congresso, formisano, owen, risonanza funzionale |Leave a Comment
Nei giorni scorsi si è svolto a Roma presso il Centro di Riabilitazione Santa Lucia un congresso internazionale di alto livello che ha visto il congronto dei maggiori esperti del trattamento riabilitativo delle persone con grave cerebrolesione acquisita. Gli esperti provenivano da diversi paesi europei e dagli stati uniti.
Il dibattito sulla condizione di stato vegetativo è stato il filo conduttore di molti degli interventi a oartire dalla relazione di Owen che ha presentato i sui studi di risonanza funzional evidenziando attività cerebrale anche complessa nelle persone in stato vegetativo. Su questa base è stato proposto di rivedere le modalità con cui viene posta diagnosi. Il limite della diagnosi sta nel fatto che viene valutato un fatto comportamentale, la risposta agli stimoli ambientali. La Dott.ssa Formisano ha evidenziato come alcuni pazienti potrebbero avere un grave danno motorio che” di per sè” impedisce, la comunicazione verso l’esterno in presenza di funzioni cognitive presenti.