Si allega la nota del Centro di Ateneo di Bioetica dell’Università Cattolica, diretto
dal prof. Adriano Pessina, in merito alla decisione della cassazione sul “Caso Englaro”.
(continua…)

La riabilitazione delle gravi cerebrolesioni acquisite (GCLA): problematiche aperte - Roma, 27-29 novembre 2008 Un convegno internazionale molto interessante 

09.15 Il concetto di coscienza e di responsività: l’assenza di responsività è sempre assenza di coscienza? A.M. Owen (Cambridge, UK)

09.45 Stato vegetativo e stato di minima coscienza: quando si può parlare di cronicità o di esiti? R. Formisano (Roma, ITALY)

La Cassazione ha respinto il ricorso della procura di Milano e quindi l’alimentazione e l’idratazione può essere legalmente sospesa a Eluana Englaro. 

Continuo a ribadire che l’interruzione dell’alimentazione e dell’idratazione è un pò come “nascondere la testa sotto la sabbia”. Se passasse l’idea che il cibo e l’acqua sono accanimento terapeutico si pottrebbe interrompere l’intervento per molti gravi disabili. Mi sembra più corretto parlare di eutanasia.

La mia posizione non vuole essere ideologica, sono d’accordo con Ignazio Marino su molte cose ma in questo caso mi sembra una posizione non condivisibile per le ragioni scientifiche che ho in passato enunciato.

La 7 lunedì 27 ha mandato in onda un interessante dibattito sul caso Eluana all’interno del programma “L’infedele” di Gad Lerner.

Rivedi il programma

Egregio Procuratore, con il presente documento, le sottoscritte associazioni di familiari, medici, psicologi, avvocati, bioeticisti, che da anni si occupano tra l’altro di pazienti in stato vegetativo, intercettando le relative necessità e tutelandone i diritti, intendono con il presente documento sollecitare nuovamente l’attenzione della magistratura sul caso di Eluana Englaro.

Pochi giorni fa Eluana Englaro ha avuto una metrorragia ovvero un ciclo mestruale anomalo molto abbondante tale da essere considerato una vera e propria emorragia. Tale evento potrebbe sembrare banale ma non lo è affatto.
Va detto preliminarmente che Eluana da non molti mesi ha ripreso il suo ciclo mestruale, il che significa che la sua ghiandola ipofisaria ha ripreso a funzionare dopo un lunghissimo periodo di tempo.
Orbene, alla luce di questo nuovo, e non unico, elemento le associazioni firmatarie (che nel loro insieme rappresentano 25 associazioni) del presente appello si rivolgono ufficialmente al Procuratore Generale della Repubblica di Milano acchè presenti senza indugio ricorso nel merito avverso il provvedimento della corte d’appello di Milano sul caso Englaro per avere la stessa completamente disatteso i principi di diritto espressi dalla Cassazione, cui il giudice di rinvio avrebbe dovuto conformarsi. Appare sempre più esile e giuridicamente inaccettabile, seppure tecnicamente apparentemente ineccepibile, la dichiarazione nel decreto dell’intervenuto giudicato interno sulla questione medica con esclusione della possibilità di svolgere un nuovo accertamento su tale aspetto, soprattutto se si considerano i mutamenti indiscutibili avvenuti nella persona di Eluana Englaro, come appunto la comparsa delle mestruazioni dopo tanti anni di amenorrea. Oltretutto appare doveroso, prima di autorizzare la sospensione della NIA ad un soggetto incapace, accertarsi effettivamente e inequivocabilmente dello stato effettivo in cui versa il soggetto stesso tenendo presente i requisiti richiesti dalla Suprema Corte.

Napoli 13 ottobre 2008

Associazione VI.VE Onlus Presidente Giuliano Dolce

A.r.c.o 92 Presidente Elena Villa

Federazione Nazionale Associazioni Traumi Cranici Presidente Paolo Fogar

E’ stato recentemente pubblicato su lancet neurology uno studio con PET che suggerisce che il paziente in stato minimamente cosciente (MCS) può percepire il dolore e richiedere analgesici. Lo studio è stato portato avanti dal Coma Science Group del Cyclotron Research Center dell’Università di Liegi in Belgio, il lavoro illustra l’attivazione della “pain matrix,” della corteccia associata al processo del dolore a un grado simile alla persona normale. I pazienti in stato vegetativo mostrano un’attivazione molto meno diffusa di queste strutture.

Lancet Neurol. 2008; Published online October 3, 2008. Abstract

Peggiorate la scorsa notte le condizioni cliniche di Eluana Englaro a seguito di una improvvisa emorragia interna. La trasfusione non sarebbe eseguita per evitare accanimento terapeutico.

Lo scorso 8 ottobre la Corte Costituzionale ha dichiarato inammissibili i ricorsi presentati dalla Camera e dal Senato contro la sentenza della Cassazione e il decreto della Corte d’appello di Milano sul caso di Eluana Englaro per la quale i familiari chiedono che vengano interrotte le cure. Ora e applicabile Il decreto della Corte d’appello, emesso nello scorso luglio, secondo il quale è possibile soapendere l’alimentazione e l’idratazione.

Oggi sul corriere della sera pubblicato un interessante articolo di Maria Grazia Mottola.

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L’aula della Camera ha approvato la richiesta di sollevare il conflitto di attribuzione davanti alla Corte Costituzionale tra poteri dello Stato sul caso di Eluana Englaro.

Il caso di Eluana ha assunto carattere politico come scontro tra laicità e religiosità. Sarebbe stato da evitare, il caso non può essere dato in pasto alla politica ma affrontato scientificamente e sul piano etico al di fuori di speculazioni di vario tipo. Lo stato vegetativo è da intendersi come una condizione di gravissima disabilità che non può essere eliminata sospendendo la nutrizione e l’idratazione. Altra cosa è il principio di autodeterminazione della persona collegato con il testamento biologico. Anche in questo caso è  dimostrato come la maggioranza delle persone di fronte alla scelta della morte cambia idea rispetto alla opinione espressa quando era in buone condizioni di salute.

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