Nei giorni scorsi si è svolto a Roma presso il Centro di Riabilitazione Santa Lucia un congresso internazionale di alto livello che ha visto il congronto dei maggiori esperti del trattamento riabilitativo delle persone con grave cerebrolesione acquisita. Gli esperti provenivano da diversi paesi europei e dagli stati uniti.
Il dibattito sulla condizione di stato vegetativo è stato il filo conduttore di molti degli interventi a oartire dalla relazione di Owen che ha presentato i sui studi di risonanza funzional evidenziando attività cerebrale anche complessa nelle persone in stato vegetativo. Su questa base è stato proposto di rivedere le modalità con cui viene posta diagnosi. Il limite della diagnosi sta nel fatto che viene valutato un fatto comportamentale, la risposta agli stimoli ambientali. La Dott.ssa Formisano ha evidenziato come alcuni pazienti potrebbero avere un grave danno motorio che” di per sè” impedisce, la comunicazione verso l’esterno in presenza di funzioni cognitive presenti.