Lo scorso 8 ottobre la Corte Costituzionale ha dichiarato inammissibili i ricorsi presentati dalla Camera e dal Senato contro la sentenza della Cassazione e il decreto della Corte d’appello di Milano sul caso di Eluana Englaro per la quale i familiari chiedono che vengano interrotte le cure. Ora e applicabile Il decreto della Corte d’appello, emesso nello scorso luglio, secondo il quale è possibile soapendere l’alimentazione e l’idratazione.

L’aula della Camera ha approvato la richiesta di sollevare il conflitto di attribuzione davanti alla Corte Costituzionale tra poteri dello Stato sul caso di Eluana Englaro.

Il caso di Eluana ha assunto carattere politico come scontro tra laicità e religiosità. Sarebbe stato da evitare, il caso non può essere dato in pasto alla politica ma affrontato scientificamente e sul piano etico al di fuori di speculazioni di vario tipo. Lo stato vegetativo è da intendersi come una condizione di gravissima disabilità che non può essere eliminata sospendendo la nutrizione e l’idratazione. Altra cosa è il principio di autodeterminazione della persona collegato con il testamento biologico. Anche in questo caso è  dimostrato come la maggioranza delle persone di fronte alla scelta della morte cambia idea rispetto alla opinione espressa quando era in buone condizioni di salute.