Condivido le perplessità di Fabio Turone del quale invito a leggere il commento al post precedente e a leggere i commenti nel suo blog dove c’è un interessante video della CBS sullo stato minimamente cosciente con intervista ad Owen http://presenteduepuntozero.wordpress.com/2008/11/21/minima-coscienza/ 

Questo mi permette di precisare che il video di Maria Luisa ha sfumature affettive e non esattamente scientifiche. Permette però di vedere come la diagnosi corretta di Terry Schiavo, che si vede in video, sia uno stato minimamente cosciente più che uno stato vegetativo (confusione nella confusione).

Ringrazio Marialuisa

per il suo blog dove c’è un video sulle persone in stato vegetativo che invito a visitare http://statovegetativo.blogspot.com/2008/11/blog-post.html#links

Al di là delle singole opinioni è importante vedere di cosa si sta parlando nel caso di una condizione di stato vegetativo.

Due articoli sull’argomento dello stato vegetativo sono stati pubblicati sul numero di questa settimana di panorama:

  • Giovani vite sospese di Gianna Milano e Fabio Turone
  • Noi, che aspettiamo il miracolo di Paola Ciccioli

La riabilitazione delle gravi cerebrolesioni acquisite (GCLA): problematiche aperte - Roma, 27-29 novembre 2008 Un convegno internazionale molto interessante 

09.15 Il concetto di coscienza e di responsività: l’assenza di responsività è sempre assenza di coscienza? A.M. Owen (Cambridge, UK)

09.45 Stato vegetativo e stato di minima coscienza: quando si può parlare di cronicità o di esiti? R. Formisano (Roma, ITALY)

Egregio Procuratore, con il presente documento, le sottoscritte associazioni di familiari, medici, psicologi, avvocati, bioeticisti, che da anni si occupano tra l’altro di pazienti in stato vegetativo, intercettando le relative necessità e tutelandone i diritti, intendono con il presente documento sollecitare nuovamente l’attenzione della magistratura sul caso di Eluana Englaro.

Pochi giorni fa Eluana Englaro ha avuto una metrorragia ovvero un ciclo mestruale anomalo molto abbondante tale da essere considerato una vera e propria emorragia. Tale evento potrebbe sembrare banale ma non lo è affatto.
Va detto preliminarmente che Eluana da non molti mesi ha ripreso il suo ciclo mestruale, il che significa che la sua ghiandola ipofisaria ha ripreso a funzionare dopo un lunghissimo periodo di tempo.
Orbene, alla luce di questo nuovo, e non unico, elemento le associazioni firmatarie (che nel loro insieme rappresentano 25 associazioni) del presente appello si rivolgono ufficialmente al Procuratore Generale della Repubblica di Milano acchè presenti senza indugio ricorso nel merito avverso il provvedimento della corte d’appello di Milano sul caso Englaro per avere la stessa completamente disatteso i principi di diritto espressi dalla Cassazione, cui il giudice di rinvio avrebbe dovuto conformarsi. Appare sempre più esile e giuridicamente inaccettabile, seppure tecnicamente apparentemente ineccepibile, la dichiarazione nel decreto dell’intervenuto giudicato interno sulla questione medica con esclusione della possibilità di svolgere un nuovo accertamento su tale aspetto, soprattutto se si considerano i mutamenti indiscutibili avvenuti nella persona di Eluana Englaro, come appunto la comparsa delle mestruazioni dopo tanti anni di amenorrea. Oltretutto appare doveroso, prima di autorizzare la sospensione della NIA ad un soggetto incapace, accertarsi effettivamente e inequivocabilmente dello stato effettivo in cui versa il soggetto stesso tenendo presente i requisiti richiesti dalla Suprema Corte.

Napoli 13 ottobre 2008

Associazione VI.VE Onlus Presidente Giuliano Dolce

A.r.c.o 92 Presidente Elena Villa

Federazione Nazionale Associazioni Traumi Cranici Presidente Paolo Fogar

Oggi sul corriere della sera pubblicato un interessante articolo di Maria Grazia Mottola.

Leggi

Il dibattito sollevato dal caso di Eluana Englaro ha permesso di sviluppare una serie di tematiche che si intrecciano su diversi piani: quello etico, quello scientifico e quello politico.

La delicatezza del tema deve mantenere il dibattito deve partire dall’obiettività scientifica sulla quale inserire aspetti etici e, in secondo piano, quelli politici.

Nel rispondere ai quesiti posti dal presidente della Federazione Nazionale  delle Associazioni Trauma Cranico Paolo Fogar ho scritto le seguenti considerazioni.
(continua…)