Comunicato Stampa del Centro di Ateneo di Bioetica (Milano)

Si allega la nota del Centro di Ateneo di Bioetica dell’Università Cattolica, diretto
dal prof. Adriano Pessina, in merito alla decisione della cassazione sul “Caso Englaro”.

Di fronte al pronunciamento della Cassazione, che ha giudicato inammissibile l’istanza della Procura generale di Milano contro il decreto della Corte di Appello, il Centro di Ateneo di Bioetica, intende sottolineare quanto segue.
Di fatto questa sentenza contrasta con il punto F dell’articolo 25 della Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità che afferma il dovere da parte degli Stati di “prevenire il rifiuto discriminatorio di assistenza medica o di prestazioni di cure e servizi sanitari o di cibo e liquidi in ragione della disabilità”. Il fatto che Eluana sia una persona con gravissima disabilità, come tutti coloro che sono in stato vegetativo, non può quindi essere addotto come motivo per sottrarla all’alimentazione e all’idratazione che le sono dovute.
Non è condivisibile la tesi secondo cui la richiesta di sospendere alimentazione e idratazione non riguarderebbe ”l’interesse pubblico e generale”, ma sarebbe soltanto l’espressione di un ”’diritto personalissimo del soggetto, di spessore costituzionale come il diritto di autodeterminazione terapeutica in tutte le fasi della vita anche in quella terminale”. In primo luogo, non ci sono in atto trattamenti specificamente terapeutici, in secondo luogo la condizione di Eluana non è quella di un malato in fase terminale, ma di una persona con gravissima disabilità, e, infine, questa sentenza sembra confliggere con il principio costituzionale dell’indisponibilità della vita, fondamento della nostra democrazia.
Una società democratica è tale nella misura in cui ha una concezione ampia della dignità umana, in grado di riconoscere il valore di ciascun essere umano, in qualsiasi situazione si trovi. Nessuna forma di giustizia potrà evitare pratiche discriminanti se si accetterà il convincimento che esistono condizioni di salute che rendono la vita indegna.
Non ha senso ricreare il solito modello di contrapposizioni ideologiche, destra/sinistra, laici/cattolici, piuttosto occorre domandarsi se oggi la conferma della democrazia e dell’uguaglianza tra gli uomini non passi proprio attraverso la tutela della vita di Eluana.
Uno dei pilastri della democrazia non è soltanto quello di garantire la pluralità dei punti di vista sulla vita, ma di impedire che queste visioni personali entrino in conflitto con il diritto fondamentale alla vita.

Centro di Ateneo di Bioetica
Università Cattolica del Sacro Cuore
Via Nirone 15, 20123 Milano
Tel. 02.7234.2922
Fax 02. 7234.2207
E-mail: centrodibioetica@unicatt.it
http://www.centrodibioetica.it

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