Video sulla condizione di stato vegetativo

Ringrazio Marialuisa

per il suo blog dove c’è un video sulle persone in stato vegetativo che invito a visitare http://statovegetativo.blogspot.com/2008/11/blog-post.html#links

Al di là delle singole opinioni è importante vedere di cosa si sta parlando nel caso di una condizione di stato vegetativo.

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Una risposta a Video sulla condizione di stato vegetativo

  1. Fabio Turone ha detto:

    Io di fronte a video come quello rimango molto perplesso, perché ho l’impressione che aggiungano confusione alla confusione.

    C’è un piano emotivo e affettivo, e su quello non c’è scienziato o medico o politico o bioeticista che possa dire qualcosa di molto sensato.

    Però su quel piano tutti devono conservare il rispetto per gli altri, e le parole sulla famiglia di Eluana Englaro che accompagnano quel filmato mi sembrano sinceramente sgradevoli e gratuite.

    In ogni pronto soccorso e in ogni ospedale in tutto il mondo capita quotidianamente che i medici si consultino con i familiari di un morente e chiedano se continuare o sospendere gli sforzi destinati comunque a ottenere ben poco: chi si assume l’onere di rispondere di sospendere le terapie ha, secondo me, il diritto di non subire il processo alle intenzioni che si accenna in quel post.

    E’ possibile che ci siano casi di gente disposta a mentire al medico (o al giudice) pur di liberarsi di un fardello, ma questo non deve servire per infangare la limpida battaglia di un padre per ottenere che sia eseguita la volontà della figlia.

    Ma soprattutto, accanto e prima del lato emotivo-affettivo c’è il piano scientifico che rimane fondamentale.

    In quel filmato sembra irrilevante, ma la scienza oggi sa che i “risvegli” a distanza di molti anni riguardano (raramente) le persone in stato di minima coscienza, che comunque dopo il “risveglio” restano in una condizione in cui molti potrebbero non voler vivere.

    A questo serve il testamento biologico: serve che chi vuole decidere per sé lo possa fare (e io lo farei, visto che l’ho già fatto in una forma non riconosciuta formalmente dalla legge) sapendo che il suo volere sarà rispettato da tutti.

    Non dimentichiamo che nessuno sarà obbligato a stilare il testamento biologico, e non dimentichiamo che neanche quello potrà evitare tutte le tragedie.

    Negli Stati Uniti esistono da tempo varie forme di “living will” e c’è la possibilità di opporsi alla rianimazione, ma non mancano le tragedie, su cui spesso e volentieri la stampa fa confusione anziché fare chiarezza.

    Per questo invito a guardare il filmato mandato in onda dalla CBS (purtroppo è in inglese), che ho linkato nel mio post “Minima coscienza”:
    http://presenteduepuntozero.wordpress.com/2008/11/21/minima-coscienza/

    Il mio post prende spunto da uno studio pubblicato di recente su “Neurology” che ha verificato quante stupidaggini e falsità sono state dette (anche dai medici) e scritte (dai giornali) sul caso di Terri Schiavo.

    Sarebbe bello che si diffondessero, tra i medici e nella gente, le conoscenze più aggiornate sulla materia, e che Bruno Vespa non togliesse bruscamente la parola alla sua collega giornalista che chiede di precisare – a beneficio della migliore comprensione dei telespettatori – che la persona mostrata in tv è in una situazione clinica diversa da quella di cui si sta parlando.

    Invece in troppi continuano tristemente a mettere insieme coma, stato vegetativo, stato di minima coscienza e sindrome locked-in, per poter continuare magari a lucrare sulla confusione.

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